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Basta pedalare

 Pedala, pedala su quella bici color arcobaleno. Pedala veloce, tanto la strada la sai bene. Pedala che forse arrivi presto, sei talmente sicura della direzione che hai preso. L'hai detto tu stessa alla mamma: lasciami andare da sola, che oramai so quale strada prendere. Lei ti ha lasciato libera di andare. Il tuo percorso ai suoi occhi non può essere che una splendida gita, poichè sei la sua bambina, niente può andarti storto. Non ti ha nemmeno detto che un temporale più affogare i tuoi sogni migliori, può far naufragare ogni tua piccola speranza. Il futuro è fuori garanzia, cantano, ma a lei non importa.
Pedali e pedali, su questo stradone grigio. In cielo non c'è un accenno di nuvola, eppure senti che tutto è troppo perfetto per essere vero. La perfezione, ti hanno insegnato, non esiste. Tu, così terribilmente razionale, non ci credi più. Ti sei stancata della gitarella perfetta.
 Il panorama è sempre lo stesso, non cambia di una virgola. Le verdi distese che scorrono alla tua destra sono sempre le stesse e le montagne alla tua sinistra sembrano lo sfondo che i tuoi genitori compravano per il presepe: un paesaggio sempre uguale che si ripete in rotoli di carta argentata.
Improvvisamente non sai più se vale la pena di pedalare su questa strada sempre uguale. La meta è così lontana.. e ostacoli invisibili rallentano anche le  pedalate più veloci. Le tue gambe sono stanche, non reggono più. L'unica cosa che vorresti fare è scendere un momento da quella dannata bici, poggiarla a terra, sederti e guardarti intorno. Ma non lo fai. Non lo fai perchè non vuoi dare a nessuno la soddisfazione di vederti mollare.
 A costo di morirci, su quella bici, a costo di perdere per sempre la strada più comoda, tu pedali.

Pubblicato il 11/12/2008 alle 16.4 nella rubrica diario.

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